lunedì 6 gennaio 2014

I 7 propositi x il nuovo anno che non manterrete...nemmeno quest'anno!



Adoro gli inizi. E gennaio e l'inizio per antonomasia. Adoro l'immagine del foglio bianco da riempire come voglio, la tabula rasa. Adoro la sensazione di poter cancellare il passato e ricominciare da capo. Di poter essere quello che voglio. Basta volerlo, no?
Mmmhhh...
Qualcuno a questo punto avrà avuto un sussulto di sincerità e avrà ricordato tutti i propositi fatti verso Capodanno o giù di lì e puntualmente disattesi. Facendo un giro sul web ho stilato una lista dei buoni propositi più diffusi, che non ha la pretesa di essere completa nè esaustiva, ma è abbastanza realistica.


  1. Dimagrire: chi non l'ha mai detto scagli la prima pietra. 
  2. Fare attività  fisica: legato al primo proposito o con finalità diverse (salute, socializzazione, ecc.). Tutti sanno che le iscrizioni in palestra dopo le feste di Natale subiscono un'impennata, ma il numero dei frequentanti si regolarizza più o meno a metà febbraio. 
  3. Smettere di fumare: questo è uno di quei propositi che il fumatore sa in partenza di non voler mantenere.
  4. Imparare una nuova lingua, o frequentare un corso di cucina, di ballo, di uncinetto, di addestramento cani, di doppiaggio, e via dicendo, seguendo gusti e inclinazioni personali.
  5. Meno stress: questo non l'ho mica capito tanto. Cosa vorrebbe dire "quest'anno voglio stressarmi meno"? Lavorare meno? Assumermi meno impegni? Non preoccuparmi di dieta, attività fisica e del corso di uncinetto a cui mi sono iscritta a gennaio? O, meglio ancora, voglio imparare a rilassarmi, a prendere le cose con leggerezza, a farmi scivolare i problemi addosso? Fantastico, questo è in assoluto il primo votato al fallimento, poi vi spiego perché.
  6. Cambiare lavoro: pare che sia uno dei propositi più perseguiti, dovuto ad insoddisfazione economica o professionale.
  7. Viaggiare: chi non vorrebbe avere più soldi, tempo, libertà per scoprire nuovi mondi?

Se fino ad oggi non siete riusciti a trasformare in azioni questi buoni propositi, avete ottime probabilità di non riuscirci nemmeno quest'anno. Perché, parafrasando Albert Einstein, è difficile ottenere cambiamenti se non si cambia il proprio comportamento. Sapete qual è la cosa più sensata che ho letto su internet negli ultimi giorni? Era un post su Facebook, diceva: "i miei buoni propositi per il 2014? Ma se non ho ancora portato a termine quelli del 1995!!".

Petr Kratochvil      

Destinati al fallimento, allora? Non necessariamente, ma la vostra mente vi remerà contro come ha fatto fino ad ora.
Facciamo un esempio. Vi siete iscritti in palestra e siete pieni di buone intenzioni, questa volta ci andrete almeno 2-3 volte a settimana e, prima dell'estate, sfoggerete un fisico perfetto. Certo, dopo un paio di settimane potrebbe capitare che la vostra mente vi dica: "oggi potresti anche saltare la palestra, piove/nevica/fa freddo, hai finito tardi di lavorare, solo per oggi, da domani si ricomincia, è importante anche riposarsi...". La settimana seguente avrete magari motivi ben più "gravi" per rimandare l'allenamento ("ho mal di testa, devo fare la spesa, sono indietro con lo studio/lavoro, la prossima settimana non salterò più gli esercizi..."). Insomma, la vostra mente troverà tanti ottimi motivi per evitare le attività che non avete voglia di fare, confermando l'idea che avete di voi stessi: "non siete fatti per la palestra, non vi piace, ci avete provato, non funziona...". E lo stesso accade per qualsiasi altro obiettivo vi siate posti: smettere di fumare, cambiare lavoro, ecc. Tra voi e i vostri obiettivi...si metterà la vostra mente.


Forse in altri articoli avete letto consigli su come cambiare atteggiamento, pensare positivo, trasformare i pensieri e riuscire finalmente a portare a termine i propri propositi. Io credo che gli obiettivi si possano portare a termine non necessariamente cambiando ciò che di pensa, ma non lasciandosi condizionare dai propri pensieri. Voglio dire, dovrei cambiare idea e pensare che "adoro uscire di casa a -3 gradi per infilarmi in una palestra superaffollata dopo una stancante giornata di lavoro per correre su un tappeto senza andare da nessuna parte fino a sentirmi scoppiare i polmoni...mi piace proprio!"...? Oppure posso continuare a pensare che preferirei passare un'oretta sul divano con un buon libro, ma posso scegliere la palestra, se è importante per me prendermi cura della mia salute e della mia forma fisica, incontrare delle persone e socializzare, essere soddisfatta del mio aspetto.
Riuscirò a farlo solo se smetterò di cercare di cambiare i miei pensieri, ma proverò a trattarli per quel che sono...pensieri. Che non devo necessariamente seguire, se non mi danno buoni consigli. Quando la mia mente dice "potresti saltare la palestra oggi", non sono obbligata a darle retta, posso scegliere di andarci anche se non ne ho voglia. Quando sarò sudata, ansimante e dolorante sul tapis roulant e la mia mente dirà "ma chi te l'ha fatto fare?", potrò convenire che non sia la mia attività preferita, ma che è importante per me fare sport per il mio benessere a lungo termine.
Non controllo quindi i miei pensieri, ma scelgo e mi comporto di conseguenza.

Ecco perché non mi è molto chiaro il proposito al punto 5: meno stress. Come si fa a stressarsi meno? Non posso imporre a me stessa di non avere preoccupazioni, pensare al futuro, rimuginare sul passato (tutti motivi di stress). Posso però decidere quali azioni mettere in atto per portare avanti uno stile di vita più adatto alle mie esigenze.

Volete sapere quali sono i miei propositi per il 2014? Scrivere almeno 48 post su questo blog! E poi...farmi un tatuaggio, fare qualcosa di rischioso, fare qualcosa di stupido, fare qualcosa di cui mi pentirò...vivere senza tirarmi indietro. Troppo generici? Vero, ma non posso entrare troppo nei dettagli, ora...